In principio fu Dodgeball comprato e poi trasformato da Google in Latitude, poi vennero Loopt e Brightkite, ma per un pò di tempo ad usufruire della possibilità di indicare agli altri la propria posizione geospaziale (in gergo check-in) è stato un ristretto gruppo di early adopter.
Oggi Gowalla (oltre 150.000 utenti) e Foursquare (oltre 600.000 utenti), creato da Dennis Crowley, già artefice di Dodgeball, provano ad uscire dalla nicchia dei geek, ponendosi all’incrocio tra guida turistica user generated e gioco sociale (sono anche chiamati locative social games).

geosocial-networks

Qui infatti gli utenti sono stimolati a segnalare i luoghi visitati, offrendo consigli ai futuri visitatori, da un complesso e misterioso sistema di premi virtuali (badge). In alcuni casi ai più attivi viene assegnato un livello di permessi superiore a quello degli altri (es. la possibilità di cancellare segnalazioni fasulle).

La leva premiale diventa anche un nuovo elemento di marketing per quelle aziende che hanno una presenza sul territorio, come Starbucks, che decidono di offrire un badge personalizzato o un dono reale agli avventori/promotori più fedeli.

Infine mi sembra interessante riflettere su come il concetto di “amicizia” nei geo social network assuma un significato nuovo: è amico colui che viene abilitato a conoscere la nostra posizione geografica.

L’elemento del gioco, unito alla crescente disponibilità di dispositivi mobili con GPS, potrebbe spingere l’utilizzo di questi nuovi servizi, ma cosa accadrà quando Facebook darà la possibilità di comunicare la propria posizione geospaziale ai suoi 400 milioni di utenti ? Come cambierà il nostro concetto di privacy ? …intanto per sbirciare dove sono stati i vostri amici vi suggerisco Check in Mania :)

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25 Comments 5 Other Comments


30 Responses to “Da Dodgeball a Foursquare: i geo social network o location based service”

  1. 1 Doctor Brand

    Ciao a tutti mi permetto di segnalarvi questo mio approfondimento su foursquare e social media marketing:
    http://www.doctorbrand.it/2010/06/forsquare-social-media-marketing.html
    Che ne dite? A presto,
    Jacopo :)

  2. 2 gluca - [mini]marketing

    dopo l’aggregazione per argomento — forum — l’aggregazione per amicizia — SN — l’aggregazione per luogo — Foursquare (e Google Buzz riposizionato?)

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  3. 3 Vincenzo Cosenza

    @gluca esatto anche se dopo questa prima fase di specializzazione i confini saranno sempre più sfumati e la geolocalizzazione potrebbe diventare una delle tante feature di un social network (es. google Buzz lo vedo sempre più integrato con Latitude)

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  4. 4 I have an iDEa!

    Si chiamavano MoSoSo ai tempi, prima che Google li ammazzasse tutti (oltre a Dodgeball, considererei anche Jaiku con il suo CellID). Speriamo non pensi di comprare anche Foursquare…

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  5. 5 Vincenzo Cosenza

    @I have and iDEa! pare che Yahoo! stia provando ad acquisire Foursquare

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  6. 6 gluca - [mini]marketing

    yahoo non ha un bel cv nel post-acquisto di startup…

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  7. 7 I have an iDEa!

    Google ci sta provando in tutti i modi ad entrare nel mercato dei MoSoSo: alla fine Dodgeball, Jaiku, Latitude, Buzz sono tutti tentativi con lo stesso fine. Stavolta però credo che Dennis Crowley non si faccia attirare dalla pecunia e vada avanti (sicuramente nei confronti di Google, con cui ce l’ha a morte dopo quanto successo con Dodgeball).

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  8. 8 I have an iDEa!

    Concordo con gluca. Secondo me Crowley è bene che vada avanti da solo e cerchi dei modelli di business con Foursquare (non così impossibili da trovare).

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  9. 9 Fabio Giglietto

    danah ha ripreso in proposito un’utile distinzione fra social network strutturati (dove si aggiunge consapevolmente l’Amico – tipo facebook e la rubrica del telefono) e comportamentali (dove la cosa che unisce è invece l’attività)

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  10. 10 Vincenzo Cosenza

    @Fabio la differenza mi sfugge, hai un link?

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  11. 11 Fabio Giglietto
  12. 12 Vincenzo Cosenza

    @Fabio grazie, capisco la differenza, ma mi sembra solo teorica. Nei fatti anche in Foursquare sei tu a decidere consapevolmente l’amico, anche se lo fai sulla base della frequentazione di certi luoghi e forse non della effettiva conoscenza (anche se molti non aggiungo amici che non conoscono e che ti possono localizzare)

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  13. 13 Matteo Stagi

    I SN geolocalizzati hanno a mio parere un grosso potenziale, anche come modello di business. La cosa che mi era piaciuta di più di Google Buzz era proprio l’integrazione con Google Maps (il CB, come scriveva gluca)

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  14. 14 I have an iDEa!

    Con Foursquare ci sono grosse potenzialità con retailing, negozi e locali. Si metterebbe in campo il famoso Proximity Marketing che con il BT non è andato poi così lontano…

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  15. 15 Matteo Stagi

    il rischio, anche qui, è lo spam in agguato. ci avevamo scherzato in questo thread: http://ff.im/depeO

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  16. 16 Vincenzo Cosenza

    Interessante anche come muta ancora il concetto di friend, di fatto si aggiungono tendenzialmente le persone conosciute o delle quali mi fido

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  17. 17 TommaSorchiotti

    Cambia il concetto di relazione perché grazie all’elemento location il rapporto è online/offline. Che senso ha aggiungere (lato utente) persone che non conosco e che magari non vedrò mai perché dall’altra parte del mondo? Poi la premesse erano queste anche per Twitter :)

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  18. 18 Mackley ॐ

    sarebbe interessante promuoverne uno sviluppo commerciale anche in Italia ;-)

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  19. 19 Frangino Lucarini

    4S non è un social network. Non vado su 4S per vedere cosa fanno i miei amici o trovarne di nuovi. Vedo cosa fanno i miei amici attraverso l’integrazione con FB o Twitter. 4S è un social game, vedi tutto il tema dei punti e della majorship che aggiunge un layer a tutti i SN che frequentiamo.

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  20. 20 Matteo Stagi

    io 4S non l’ho ancora provato. Ma che differenza c’è ad esempio rispetto brightkite, oltre a i badge che mi è parso di capire si accumulino?

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  21. 21 I have an iDEa!

    Corretto, infatti non riesco a stabilire interazioni con contatti di 4S se non tramite i nearby tweet. Unici punti nuovi sono il game e l’integrazione dei place predefiniti

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  22. 22 Matteo Stagi

    (a me piace l’idea di potere "appiccicare" un tweet a un luogo. Un tweet referenziato non attraverso la variabile tempo ma attraverso la sua collocazione geografica)

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  23. 23 Frangino Lucarini

    @Matteo Stagi: i punti sono LA differenza. Pensa a dinamiche stile FarmVille dove si gioca per avere più cose, su 4S si fanno tanti check in per il gusto di aggiungere venues e per il gusto di accumulare una badge in più. In US (ma non in Europa) questo è facilmente trasformabile in un loyalty program attivabile da Starbucks (che già lo fa) all’ultimo bar bio di SF. Questo è il modello di biz e non è poco.

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  24. 24 Vincenzo Cosenza

    @Frangino tecnicamente secondo la definizione classica di Boyd-Ellison sono dei social network perchè permettono la creazione di un profilo, l’articolazione di una lista di contatti, la possibilità di scorrere la lista di amici dei propri contatti http://www.vincos.it/2009/06/20/la-mappa-su-nova-ipotesi-sul-futuro-dei-social-network/

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  25. 25 Frangino Lucarini

    @Vincos a me pare la definizione di "rubrica", social rubrica al massimo! :-D Comunque mi è chiaro il punto ma credo che le interazioni tipiche che avvengono dentro un sito ne definiscano la natura di social network o meno. Vedi ad esempio Flickr e YouTube. Di base potrebbero essere la stessa cosa come UI ed esperienza ma il primo è di fatto un SN mentre il secondo no.

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  26. 26 Matteo Stagi

    i badge li ho visti utilizzati anche su Gravity. E di per se possono avere due vantaggi. Il primo, immediato, e quello di promuovere l’interazione grazie all’aspetto ludico – gratificante. Però c’è anche la possibilità di un secondo vantaggio: una sorta di user-generated ranking che consenta di individuare/classificare rapidamente un utente (commentatore seriale, influencer, lurker, etc). Se però il badge è fine a se stesso o viene attribuito semplicemente sulla base del numero di interazioni e non sulla qualità delle stesse allora non serve a nulla.

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