<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Caso John Ashfield: la brand reputation al tempo della rete</title>
	<atom:link href="http://www.vincos.it/2010/02/22/caso-john-ashfield-la-brand-reputation-al-tempo-della-rete/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.vincos.it/2010/02/22/caso-john-ashfield-la-brand-reputation-al-tempo-della-rete/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=caso-john-ashfield-la-brand-reputation-al-tempo-della-rete</link>
	<description>PR, Marketing, Social Media, Fotografia...</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 07:42:05 +0200</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Reputazione online, un esempio di che cosa succede se non si è preparati a gestirla&#8230; &#171; Internet Manager Blog</title>
		<link>http://www.vincos.it/2010/02/22/caso-john-ashfield-la-brand-reputation-al-tempo-della-rete/comment-page-1/#comment-17996</link>
		<dc:creator>Reputazione online, un esempio di che cosa succede se non si è preparati a gestirla&#8230; &#171; Internet Manager Blog</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:04:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vincos.it/?p=2223#comment-17996</guid>
		<description>[...] qualche giorno fa ho letto una storia analoga sul blog di Vincenzo Cosenza, riguardante il marchio John Ashfield, il che mi dà lo spunto per riprendere questo tema su cui [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] qualche giorno fa ho letto una storia analoga sul blog di Vincenzo Cosenza, riguardante il marchio John Ashfield, il che mi dà lo spunto per riprendere questo tema su cui [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Corporate blog: 3 motivi per crederci ancora &#124; kawakumi.com</title>
		<link>http://www.vincos.it/2010/02/22/caso-john-ashfield-la-brand-reputation-al-tempo-della-rete/comment-page-1/#comment-14786</link>
		<dc:creator>Corporate blog: 3 motivi per crederci ancora &#124; kawakumi.com</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 16:40:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vincos.it/?p=2223#comment-14786</guid>
		<description>[...] blog. La paura di abbandonarsi al dialogo con i clienti (per usare una bellissima frase di Vincos) era [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] blog. La paura di abbandonarsi al dialogo con i clienti (per usare una bellissima frase di Vincos) era [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alf</title>
		<link>http://www.vincos.it/2010/02/22/caso-john-ashfield-la-brand-reputation-al-tempo-della-rete/comment-page-1/#comment-14630</link>
		<dc:creator>Alf</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 11:13:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vincos.it/?p=2223#comment-14630</guid>
		<description>In effetti le persone a volte si comportano stranamente.

Sarà forse a causa del successo, ma per me resta sorprendente come proprio le aziende che dovrebbero essere più consapevoli dei meccanismi della comunicazione non si rendano conto che sulla rete l&#039;arroganza non paga e in più quello che è stato scritto tende a restare a galla.

E non sono solo le aziende a cadere in questi errori, ci cascano anche le persone di spettacolo (d&#039;altronde l&#039;effetto Streisand prende il nome da una di loro) e i politici (e la cosa mi sembra davvero clamorosa).

Mi sembra macroscopico il caso di un paio di settimane che riguarda Elisabetta Tulliani, la compagna di Gianfranco Fini, la quale, volendo eliminare le foto della sua storia d&#039;amore con Gaucci è riuscita a far aumentare notevolmente la loro diffusione sul web.
http://www.reimago.it/testiamo-leffetto-streisand-insieme-ad-elisabetta-tulliani.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti le persone a volte si comportano stranamente.</p>
<p>Sarà forse a causa del successo, ma per me resta sorprendente come proprio le aziende che dovrebbero essere più consapevoli dei meccanismi della comunicazione non si rendano conto che sulla rete l&#8217;arroganza non paga e in più quello che è stato scritto tende a restare a galla.</p>
<p>E non sono solo le aziende a cadere in questi errori, ci cascano anche le persone di spettacolo (d&#8217;altronde l&#8217;effetto Streisand prende il nome da una di loro) e i politici (e la cosa mi sembra davvero clamorosa).</p>
<p>Mi sembra macroscopico il caso di un paio di settimane che riguarda Elisabetta Tulliani, la compagna di Gianfranco Fini, la quale, volendo eliminare le foto della sua storia d&#8217;amore con Gaucci è riuscita a far aumentare notevolmente la loro diffusione sul web.<br />
<a href="http://www.reimago.it/testiamo-leffetto-streisand-insieme-ad-elisabetta-tulliani.html" rel="nofollow">http://www.reimago.it/testiamo-leffetto-streisand-insieme-ad-elisabetta-tulliani.html</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Kit di sopravvivenza per le aziende &#171; metabox</title>
		<link>http://www.vincos.it/2010/02/22/caso-john-ashfield-la-brand-reputation-al-tempo-della-rete/comment-page-1/#comment-14612</link>
		<dc:creator>Kit di sopravvivenza per le aziende &#171; metabox</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 09:36:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vincos.it/?p=2223#comment-14612</guid>
		<description>[...] per promuovere un prodotto i cui acquirenti sono anni luce distanti dal personaggio. Oppure quelle aziende che, stizzite, cercano di oscurare un&#8217;opinione a loro non favorevole innescando [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] per promuovere un prodotto i cui acquirenti sono anni luce distanti dal personaggio. Oppure quelle aziende che, stizzite, cercano di oscurare un&#8217;opinione a loro non favorevole innescando [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Estrogeni Additivicomunicazione</title>
		<link>http://www.vincos.it/2010/02/22/caso-john-ashfield-la-brand-reputation-al-tempo-della-rete/comment-page-1/#comment-14477</link>
		<dc:creator>Estrogeni Additivicomunicazione</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 12:41:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vincos.it/?p=2223#comment-14477</guid>
		<description>Una cattiva comunicazione genera sempre ottime riflessioni. 
http://blog.estrogeni.net/riflessioni/un-post-e-per-sempre/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una cattiva comunicazione genera sempre ottime riflessioni.<br />
<a href="http://blog.estrogeni.net/riflessioni/un-post-e-per-sempre/" rel="nofollow">http://blog.estrogeni.net/riflessioni/un-post-e-per-sempre/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Un post è per sempre. &#124; Estrogeni - Blog. CEO - Alfredo Borrelli.</title>
		<link>http://www.vincos.it/2010/02/22/caso-john-ashfield-la-brand-reputation-al-tempo-della-rete/comment-page-1/#comment-14462</link>
		<dc:creator>Un post è per sempre. &#124; Estrogeni - Blog. CEO - Alfredo Borrelli.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 12:27:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vincos.it/?p=2223#comment-14462</guid>
		<description>[...] Network/Cinematografo. Barbiere/Blogger. Cliente/Consumatore postmoderno. Leggi l&#8217;ultimo post di Vincos Blog e la casualità ti perseguita. Quel non più consumatore, orami diventato autonomo, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Network/Cinematografo. Barbiere/Blogger. Cliente/Consumatore postmoderno. Leggi l&#8217;ultimo post di Vincos Blog e la casualità ti perseguita. Quel non più consumatore, orami diventato autonomo, [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto / postoditacco</title>
		<link>http://www.vincos.it/2010/02/22/caso-john-ashfield-la-brand-reputation-al-tempo-della-rete/comment-page-1/#comment-14458</link>
		<dc:creator>Roberto / postoditacco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 12:08:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vincos.it/?p=2223#comment-14458</guid>
		<description>@Cirdan Ma anche il francese, visto che il sig. Celli non è riuscito (dice) a trovare neanche l&#039;email di Sybelle sul blog (Où est-Elle?) :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Cirdan Ma anche il francese, visto che il sig. Celli non è riuscito (dice) a trovare neanche l&#8217;email di Sybelle sul blog (Où est-Elle?) <img src='http://www.vincos.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cirdan il Timoniere</title>
		<link>http://www.vincos.it/2010/02/22/caso-john-ashfield-la-brand-reputation-al-tempo-della-rete/comment-page-1/#comment-14443</link>
		<dc:creator>Cirdan il Timoniere</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 11:30:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vincos.it/?p=2223#comment-14443</guid>
		<description>Sarò molto netto: ormai c&#039;è una sufficiente quantità di case-studies in grado di mettere al riparo le aziende da alcuni errori di comunicazione. Sarebbe già molto difficile giustificare la gestione ottusa delle logiche di comunicazione in Rete (non si capisce perchè per alcuni il marketing su Internet è ancora un oggetto &quot;nuovo&quot;) da parte di una realtà produttiva consolidata.
Diventa peraltro totalmente inaccettabile il fatto che un&#039;azienda di livello nazionale non abbia neanche l&#039;idea di cosa sia il marketing relazionale, il CRM, la gestione dei momenti della verità con il consumatore e gli effetti sul branding.
Vorrei dunque sottoporre all&#039;azienda in questione due fondamentali paradigmi, uno del marketing strategico e uno del marketing operativo: &quot;Chi è causa del suo mal pianga se&#039; stesso&quot; e &quot;Chi semina vento raccoglie tempesta&quot;. In aggiunta a (ma bisogna conoscere l&#039;inglese) &quot;Think before you post&quot;

Sarebbe invece interessante discutere con te il concetto di controllo della comunicazione. &quot;Abbandonarsi al dialogo&quot; e &quot;attivare un dialogo tra pari&quot; li vedo due concetti diversi, come intendo diversi i concetti di &quot;controllo della comunicazione&quot; e &quot;controllo dei luoghi dove si svolge la comunicazione&quot;. 
Intendo dire che il controllo (&quot;fare andare le cose dove si desidera&quot;) è attività fondamentale in una strategia di marketing. Ci deve essere cioè un controllo, ma corretto. Che ne pensi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò molto netto: ormai c&#8217;è una sufficiente quantità di case-studies in grado di mettere al riparo le aziende da alcuni errori di comunicazione. Sarebbe già molto difficile giustificare la gestione ottusa delle logiche di comunicazione in Rete (non si capisce perchè per alcuni il marketing su Internet è ancora un oggetto &#8220;nuovo&#8221;) da parte di una realtà produttiva consolidata.<br />
Diventa peraltro totalmente inaccettabile il fatto che un&#8217;azienda di livello nazionale non abbia neanche l&#8217;idea di cosa sia il marketing relazionale, il CRM, la gestione dei momenti della verità con il consumatore e gli effetti sul branding.<br />
Vorrei dunque sottoporre all&#8217;azienda in questione due fondamentali paradigmi, uno del marketing strategico e uno del marketing operativo: &#8220;Chi è causa del suo mal pianga se&#8217; stesso&#8221; e &#8220;Chi semina vento raccoglie tempesta&#8221;. In aggiunta a (ma bisogna conoscere l&#8217;inglese) &#8220;Think before you post&#8221;</p>
<p>Sarebbe invece interessante discutere con te il concetto di controllo della comunicazione. &#8220;Abbandonarsi al dialogo&#8221; e &#8220;attivare un dialogo tra pari&#8221; li vedo due concetti diversi, come intendo diversi i concetti di &#8220;controllo della comunicazione&#8221; e &#8220;controllo dei luoghi dove si svolge la comunicazione&#8221;.<br />
Intendo dire che il controllo (&#8220;fare andare le cose dove si desidera&#8221;) è attività fondamentale in una strategia di marketing. Ci deve essere cioè un controllo, ma corretto. Che ne pensi?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

<!-- Dynamic Page Served (once) in 0.565 seconds -->
