Facebook acquisisce Friendfeed e lancia il nuovo motore di ricerca
5 Comments Published agosto 11th, 2009 in Analisi, Social Media. Tags: acquisizione, facebook, friendfeed, motore di ricerca, search, sns, social network.A sorpresa Facebook ha acquisito Friendfeed per 47.5 milioni di dollari ($15 in contanti e $32.5 in azioni). La notizia ha sconvolto molti early adopter che hanno preferito leggere nell’accordo la prevaricazione del centro commerciale nei confronti del confortevole baretto di periferia.
A ben vedere la storia del management dell’innovazione suggerisce che questo potrebbe rivelarsi un caso di “innovazione attraverso un’acquisizione” in cui due aziende condividono una visione di lungo periodo e dunque decidono di unire le proprie forze. In pratica Facebook incamera un patrimonio di know-how (i creatori di Friendfeed sono stati responsabili di Google Maps e GMail ed hanno aperto la strada alla “ricerca in tempo reale”), e Friendfeed riceve un supporto finanziario e di marketing in grado di sostenere il suo ulteriore sviluppo.
La mossa di Facebook va letta non dimenticando quanto detto a proposito della sfida a Google per la creazione di una piattaforma di sintesi, in grado di coniugare search e social network al fine di consentire agli utenti di ottenere informazioni basate sui consigli di amici o utenti fidati.
In tale direzione va anche la contestuale messa a disposizione dei propri utenti di un nuovo motore di ricerca in grado di consentire ricerche non più soltanto tra i titoli di gruppi/pagine/applicazioni, ma anche tra i messaggi di stato pubblici e lasciati in bacheca, i link, le note e in tutto il web (grazie all’accordo con Bing). In basso un esempio dei risultati della ricerca “frienfeed” tra gli utenti italiani di Facebook.
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5 Responses to “Facebook acquisisce Friendfeed e lancia il nuovo motore di ricerca”
- 1 Pingback on ago 11th, 2009 at 3:01 pm
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“Friendfeed riceve un supporto finanziario e di marketing”
si, la società FriendFeed riceve un supporto finanziaro, ma il servizio web FriendFeed è condannato a morte.. o no?
da quanto ho capito l’acquisizione è più una compravendita di talenti che di servizi…
Ormai il mondo è dei giganti, le acquisizioni al fine di rubare fette di mercato ai concorrenti è la chiave per non rimanere inattivi!
http://oneenergydream.blogspot.com/
Complimenti per la sempre puntuale analisi Vincos!
Oltre alla tesi del “ritrovarsi su Facebook” dopo le vacanze aggiungerei altre due ipotesi di motivazioni:
1. in genere d’estate le persone frequentano meno la rete, con il risultato di essere meno invogliate a iscriversi a un servizio che non potranno seguire assiduamente per qualche tempo (la connessione in mobilità è ancora affar da pochi in Italia);
2. possono aver agito positivamente i discorsi sociali in cui si è parlato di Facebook e che hanno incuriosito i non utenti ad iscriversi una volta rientrati dalle vacanze anche per tenersi in contatto con i nuovi amici.
Sarebbe anche interessante – ma non so se le statistiche di Facebook ci possono aiutare – capire quanti profili sono sempre attivi e quali invece sono stati abbandonati.
This comment was originally posted on Vincos Blog
grazie del tuo contributo Eli.
Purtroppo non sono disponibili statistiche sul tasso di attività degli utenti
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