La blogosfera italiana: i cluster
18 Comments Published febbraio 3rd, 2010 in Analisi, Social Media.Nello scorso post ho mostrato la rappresentazione di una parte della blogosfera italiana secondo il criterio delle citazioni ricevute da ogni blog. Se si approfondisce l’analisi è possibile rendere visibili i cosiddetti cluster, sotto reti di relazioni tra blog, che si linkano vicendevolmente perché trattano lo stesso argomento oppure perché dialogano tra loro, anche non pensandola allo stesso modo.
Questa operazione viene fatta con l’aiuto di algoritmi (in questo caso quello spiegato in “Finding community structures in Mega-Scale Social Networks” by Ken Wakita e Toshiyuki Tzurumi e reso disponibile da NodeXL), che si limitano a “leggere” i link reciproci (per cui le informazioni di legenda che ho inserito tra parentesi vanno considerate come indicazioni di massima) . Chiaramente per raffinare ulteriormente l’analisi è necessario il lavoro di un analista dei social media in grado di interpretare quei link.
Dalla mia cluster analysis emergono alcune sotto reti più coese di altre come quelle dei network di nano-publishing, come Blogo (cerchi verdi) e Blogosfere (cerchi viola), in cui il linkarsi a vicenda fa parte di una strategia ben precisa tesa ad aumentare la visibilità e dunque a generare più traffico, al fine di convincere gli inserzionisti a pianificare campagne pubblicitarie su di essi.

Ma emergono anche cluster tematici ben definiti di blog che, senza un obiettivo economico, si linkano spontaneamente perché condividono una passione comune. E’ il caso delle sotto reti di blog che parlano di letteratura (cerchi fucsia), di cinema (quadrati blu), di cucina (triangoli blu) e addirittura di vino (quadrati rossi).
Molto ampie, ma meno definite e più disomogenee appaiono le reti di blog che scrivono di argomenti legati al mondo delle tecnologie e del web (tra queste i cluster rombi blu e fucsia); questo perché ognuna di esse preferisce trattarli da punti di vista differenti: ci sono i blog che rilanciano soltanto le novità tecnologiche, quelli che offrono consigli e tutorial molto tecnici, quelli che approfondiscono gli impatti sulla società o ancora le implicazioni per la comunicazione e il marketing.
La blogosfera politica italiana tende a riprodurre gli schieramenti contrapposti e ad appiattirsi sull’agenda politica dettata dai grandi media. Il cluster meno sfuggente (triangoli fucsia) è quello dei blog di area ”grilliano-dipietrista”, che fa da cassa di risonanza alle iniziative dei due personaggi. Più difficile, soltanto attraverso un algoritmo, individuare precisamente i confini dei cluster dei blog più vicini al centro destra (in parte sono rinvenibili tra i quadrati fucsia) e al centro sinistra (alcuni si possono localizzare nella multiforme galassia delle sfere fucsia), perchè di politica discorrono anche blog non specificamente politici.
L’analisi, che fotografa la parte più visibile della blogosfera italiana, non ha pretesa di esaustività né può cogliere tutte le sfaccettature e il dinamismo della rete, ma è utile per portare alla luce una complessità relazionale, che necessita di essere studiata accuratamente, prima di essere inquinata con azioni di comunicazione di vecchio stampo.
Una social network analysis della blogosfera italiana
76 Comments Published gennaio 28th, 2010 in Analisi, Social Media.L’approccio delle aziende, e delle agenzie di marketing/PR, alla comunicazione in rete è ancora generalmente molto istintivo: ci si innamora di un’idea, meglio se etichettata come “virale”, e la si “spinge” in rete, prescindendo completamente dall’ambiente che si vorrebbe la accogliesse. Si ignora che la rete è un ecosistema, un territorio, fatto di luoghi di discussione e soprattutto di persone in relazione, che va compreso e studiato, prima di avventurarsi in qualsivoglia attività di comunicazione.
Una tecnica che può essere usata efficacemente per studiare e visualizzare l’ecosistema nel quale si volesse entrare, senza alterarne gli equilibri e ottenere un effetto negativo, è quella della Social Network Analysis.
La SNA che origina dai contributi di Jacob Levi Moreno, il fondatore della sociometria, scienza che analizza le relazioni interpersonali, permette di far emergere i nodi centrali (hub) di un certo sistema di relazioni, ma anche i soggetti ponte (bridge) che rendono possibile la comunicazione tra due sotto reti (clique) distanti.
Ho provato ad applicarla ai blog più visibili che animano la scena italiana con l’obiettivo di rendere evidenti le relazioni che si instaurano tra i blogger e capire meglio come fluisce l’informazione tra essi.
Dapprima ho considerato i 500 blog italiani più citati negli ultimi 6 mesi (luglio-dicembre) e di conseguenza per ognuno di essi ho ricercato, utilizzando BlogBabel e Vox Populi di Digital PR, i più frequenti link in uscita (ossia i blog più citati) e in entrata (ossia i blog citanti il blog di riferimento). Il criterio della frequenza del linking permette di fotografare le relazioni più durature e meno occasionali. Di conseguenza sono emersi 1.741 blog che ho rappresentato in questa mappa (con NodeXL), sotto forma di sfere di varie dimensioni, in relazione alla quantità di citazioni ricevute da ciascun blog.
Una prima analisi, basata soltanto sulla metrica delle citazioni (indegree), evidenzia l’esistenza di alcuni blog più linkati e visibili di altri per diverse ragioni (il valore dei contenuti, la longevità, l’appartenenza a gruppi editoriali, la notorietà pre-blogging, la capacità di usare meglio le tecniche di visibilità). Tra questi Piovono Rane, Manteblog, Wittgenstein, Macchianera, Scene Digitali e Beppe Grillo.
Nei prossimi giorni approfondirò l’analisi, mostrando come questo groviglio indistinto di relazioni nasconda legami forti, cluster, spesso basati su affinità tematiche.
La Social Network Analysis è la disciplina che analizza e misura le relazioni sociali e i flussi di informazione fra soggetti diversi. La visualizzazione di queste relazioni, realizzata con software specifici, può essere affascinante e soprattutto molto utile per chi voglia comprendere nuovi ecosistemi di relazione, prima di iniziare a farne parte (es. comunicatori, aziende, istituzioni, ecc…).
Domani Nòva (Il Sole 24 Ore) pubblica i risultati di un mio lavoro, che utilizza la SNA per indagare un mondo a noi molto caro
Di seguito un assaggio…
I blog italiani diminuiscono, ma conquistano il 10% dei navigatori
6 Comments Published gennaio 21st, 2010 in Analisi, Social Media.In Italia, purtroppo, si fa poca ricerca sui social media per questo penso valga la pena segnalare i saltuari tentativi d’indagine su fenomeni nuovi e sfuggenti, soprattutto al fine di dibatterne insieme.
La società di ricerche Human Highway, in collaborazione con Liquida, ha presentato i risultati di una survey sull’informazione online e le abitudini di lettura degli italiani (versione completa in .pdf).
Il primo dato interessante è che 2,3 milioni di individui, dichiarano di essere lettori abituali di blog di informazione e attualità (il 10% dei 23,6 milioni di utenti abituali di Internet); in prevalenza i lettori di blog sono uomini, di età compresa tra 35 e 54 anni, residenti nel Nord-Ovest e nel Centro.
Il secondo dato di rilievo è che quasi un terzo di essi (cioè circa 700mila persone) legge esclusivamente blog perchè li considera attendibili; poco meno della metà (1 milione 85mila persone) legge anche i quotidiani online.
In termini quantitativi i gestori di blog sarebbero 1,2 milioni. Nel 2008, secondo una ricerca del LaRiCA, si dichiaravano autori di blog 2.942.588 persone, di questi 1.689.045 diceva di aggiornare almeno una volta a settimana. Anche se non sarebbe propriamente corretto compare due ricerche metodologicamente differenti, è sicuramente credibile una diminuzione del numero dei blog raggiunta la fase di maturità del fenomeno. Molto più utile sarebbe capire se sono cambiati i contenuti e lo spessore degli stessi.
Facebook ha appena implementato una nuova funzionalità, che man mano sarà disponibile per tutti. Si tratta della citazione automatica della fonte all’atto della condivisione di un oggetto (testo, video, foto, link) con l’aggiunta della parola “via” seguita dalla fonte (una pagina o un utente).
Chi usa Twitter conosce già questa funzione, detta “retweet” (qui la sintassi è RT + @utente-fonte), nata dall’ingegno degli utenti e solo recentemente incorporata nel software.
A ben vedere, da un punto di vista tecnico, la sintassi “via + fonte”, di “blogghiana” memoria, deriva direttamente da Friendfeed, acquisito sei mesi fa da Zuckerberg e dal futuro incerto: laboratorio di R&D di Facebook o cimitero dell’innovazione ?









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